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Pillole di caffè: 12 cose da sapere sulla bevanda più conosciuta.

Pubblicato:  09 March 2018
Pillole di caffè: 12 cose da sapere sulla bevanda più conosciuta.

Chi ne beve di più?

Il paese dove si consuma più caffè è la Finlandia con 12 kg all’anno pro-capite. L’Italia è solo al dodicesimo posto della classifica con 5,9 kg di caffè pro-capite. La media di consumo mondiale è di 1,3 kg all’anno per persona.

Perchè si chiama caffè

Intorno all’anno 1000 alcuni commercianti arabi portarono dai loro viaggi in Africa dei chicchi di caffè da cui traevano per ebollizione una bevanda eccitante che chiamavano qahwa. Da qui alla parola turca kahve ed all’italiano caffè il passo è stato breve. Ma c’è chi sostiene che il nome in realtà derivi da Caffa, regione dell’Etiopia dove cresce spontaneamente.
Il caffè si diffuse in Europa soltanto nel XVII secolo con il nome provvisorio di “vino d’Arabia” per merito dei mercanti veneziani di casa a Istanbul.
Bollato dalla Chiesa come bevanda del diavolo per le sue proprietà eccitanti, fu per anni una bevanda da taverna. Fino all’alba del ’700, quando i caffè divennero luoghi di ritrovo frequentati da filosofi illuministi.

E' una medicina

Uno studio del 2008 dell’Università di Lund in Svezia ha dimostrato che bere caffè ridurrebbe il rischio di cancro al seno, almeno per le donne che hanno una variante relativamente comune del gene CYP1A2, che aiuta a metabolizzare estrogeni e caffè.
Nel 2011 la Harvard School of Public Health ha riferito di uno studio su 48.000 uomini che bevendo sei o più tazze al giorno di caffè hanno ridotto del 60% il rischio del cancro alla prostata.
L’ultima notizia in ordine di tempo segnala il potere del caffè come “antidepressivo“: sempre secondo l’Harvard School of Public Health, le persone che consumano dalle 2 alle 4 tazzine di caffè al giorno hanno il 50% di possibilità in meno di togliersi la vita rispetto alle altre.

Qual'è l'ora migliore per prendere una tazzina di caffè?

Dalle 9e30 alle 11e30 del mattino ogni momento è quello giusto! Lo dice la crono-farmacologia, un ramo della medicina che mette in relazione l'assunzione dei farmaci o sostanze psicoattive con l'andamento del nostro naturale orologio biologico.

Oltre alla caffeina contiene anche...

Almeno altri 1000 composti chimici, alcuni dei qualsi sono continua fonte di scoperta per la scienza e potrebbero essere usati in futuro per curare malattie cardiache e l'insonnia.
L’OMS ha recentemente scagionato il caffè dai sospetti dei decenni passati che avevano etichettato la bevanda come contenente composti cancerogeni.

Può uccidere?

La caffeina può essere letale, ma bisognerebbe bere tra le 80 e le 100 tazze di caffè in un tempo ristretto come ad esempio 4 ore.

Gli artisti lo amano

Come il compositore Johann Sebastian Bach a cui piaceva così tanto da dedicargli una cantata: il Kaffeekantate, eseguita a Lipsia tra il 1732 e il 1735.

Come anche gli sportivi

Secondo uno studio dell’Università del Queensland, pubblicato sul Journal of Science and Medicine in Sport, 14 ciclisti che avevano assunto il caffè un’ora prima di una corsa hanno guadagnato il 2% in termini di velocità.

Non solo bevanda

Il Principe Carlo d’Inghilterra, appassionato di terapie mediche alternative, è un fervente sostenitore dei clisteri di caffè come cura anticancro.

Il caffè decaffeinato non lo è del tutto

Esistono alcune varietà prive di caffeina o con un tenore molto basso di questo alcaloide, ma il caffè che beviamo viene decaffeinato in modo artificiale. In realtà è impossibile eliminare del tutto la caffeina.
Secondo uno studio dell’Università della Florida in 5-10 tazze di caffè decaffeinato si troverebbe lo stesso quantitativo di caffeina presente in una-due tazze di caffè. Dunque in media in una tazzina di decaffeinato ci sarebbe l’equivalente di un quinto o un decimo di quella contenuta in una tazzina di espresso normale.

Perchè in alcuni luoghi è più forte?

Dipende in parte dalla miscela. Le due principali specie di caffè sono l'Arabica e la Robusta e non hanno le stesse caratteristiche organolettiche. La Robusta può avere il doppio di caffeina dell’Arabica, più pregiata e meno forte.
In parte dipende anche dalla tostatura o torrefazione del caffè.

Qual'è il sistema migliore per prepararlo?

Prima dell’invenzione della moka nel nostro Paese il caffè si preparava generalmente con caffettiere di tipo napoletano. Questi apparecchi sono costituiti da due recipienti posti l’uno sull’altro e separati da un filtro riempito di caffè. Quando l’acqua nel cilindro inferiore arriva all’ebollizione, la caffettiera viene tolta dal fuoco e girata. Così l’acqua, per gravità, passa attraverso il caffè macinato e ne estrae aromi ed essenze. Nella moka il processo di estrazione è analogo, ma più veloce. Infatti è il vapore surriscaldato a spingere velocemente l’acqua bollente attraverso il filtro. Così, in meno di un minuto, il caffè viene estratto e riversato nella parte superiore.
Qual è il sistema migliore? Secondo alcuni proprio quello napoletano perché il filtraggio è più lento e l’aroma del caffè è meno alterato dal contatto con l’acqua surriscaldata.

Fonte: https://www.comunicaffe.it/caffe-alimentazione

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otografia: Gabriele De Nardo