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Il caffè ed il buonumore

Pubblicato:  07 January 2019
Il caffè ed il buonumore

Il caffè pare abbia l’effetto di un antidepressivo riducendo del 50% il rischio di suicidio tra i bevitori, rispetto a chi lo beve decaffeinato o non lo beve affatto, dimostrandosi una sorta di tonico dell’umore.

Bere caffè per molti è un rito, un piacere irrinunciabile. Ma dietro a questa abitudine si può celare un effetto benefico non conosciuto che va addirittura a influire sui tassi di suicidio tra le persone.
La caffeina contenuta nel caffè tradizionale agirebbe come un lieve antidepressivo che dunque migliora l’umore e previene in qualche modo la depressione.

Pubblicato sul The Journal World of Biological Psychiatry, lo studio condotto dai ricercatori statunitensi della Harvard School of Public Health suggerisce come chi beve caffè sia meno a rischio suicidio di ben il 50% rispetto a coloro che non lo bevono. Tuttavia, questo effetto si avrebbe soltanto se si beve caffè tradizionale, non decaffeinato.

La ricerca di HSPH parte dalla revisione sistematica di tre grandi studi realizzati negli Stati Uniti che hanno coinvolto:

  • 43.599 uomini dell’Health Professionals Follow-up Study (HPFS),
  • 73.820 donne del Nurses’ Health Study (NHS),
  • 91.005 donne del Nurses’ Health Study II (NHSII).

La differenza rispetto alle precedenti ricerche, sostiene uno dei ricercatori, il dottor Michel Lucas, è che è stata svolta in modo più approfondito, indagando e mettendo a paragone sia l’associazione del consumo di bevande contenenti caffeina che non contenenti caffeina. Lo studio ha analizzato anche il consumo di caffeina nelle diverse forme: caffè, tè, bevande energetiche e altre, cioccolato.
Le informazioni raccolte hanno mostrato che la maggiore fonte di caffeina restava comunque il caffè. Tra tutti i partecipanti coinvolti ci sono stati 277 casi di morte per suicidio.
L'insieme dei dati ha evidenziato che il rischio di suicidio tra gli uomini e donne adulti che bevevano tra le 2 e le 4 tazze di caffè al giorno era dimezzato, rispetto a coloro che bevevano caffè ecaffeinato, ne bevano poco o per nulla.

Secondo gli scienziati questi risultati possono essere dovuti alla capacità della caffeina di stimolare non solo il sistema nervoso centrale, ma di agire come un antidepressivo lieve, stimolando produzione di alcuni neurotrasmettitori nel cervello: tra questi serotonina, dopamina e noradrenalina.

"Nel complesso – scrivono gli autori  – i nostri risultati suggeriscono che ci sono pochi altri vantaggi in un consumo al di sopra delle 2-3 tazzine al giorno o 400 mg di caffeina al giorno". A motivo di ciò, i ricercatori sconsigliano agli adulti depressi di aumentare il consumo di caffeina, perché la maggior parte delle persone si adatta a un consumo di caffeina a un livello ottimale per loro ed un aumento potrebbe causare spiacevoli effetti collaterali.

Continuiamo quindi a goderci il piacere del nostro caffè senza esagerare, perché tanto il suo effetto “buonumore” ce l’abbiamo comunque.

 

Fonte: https://www.lastampa.it/2013/07/26/scienza/il-caffe-fa-venire-il-buonumore-ZiKMPUIrG7BndmLJ39EBDJ/pagina.html